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10.09.2007. AMORAL - Ben Varon

Interview can be read in its original context here

 

Intervista raccolta da Audrey Dujardin
Traduzione a cura di Elisa Golzio

 

Durante una bella chiacchierata con Ben Varon, chitarrista nella band dei finlandesi Amoral, si è ampiamente discusso della registrazione dell’ultimo lavoro del gruppo…

 

1) Vorresti parlarci di come si presenta lo studio adibito alla registrazione del nuovo disco e del perché di tale scelta?

 

Lo studio “Supreme Sound” è piuttosto piccolo, confortevole e raggiungibile in un’ora di macchina circa, da Helsinki, e già era stato scelto dagli Amoral per la registrazione del secondo album per via dell’ottima qualità del suono. Un'altra ragione, inoltre, che ci ha spinto a sceglierlo come studio di registrazione è la location: trovandosi infatti, fuori città ci ha permesso di uscire per un po’ da Helsinki, dove obbiettivamente le distrazioni non mancano…
Ciò che posso dire, infine, è che essendoci trovati molto bene sia a livello di studio, sia per quanto riguarda il rapporto con il produttore Janne Saksa, non abbiamo avuto esitazioni a tornare per registrare il terzo album.

 

2) Quando entrate in studio i pezzi sono normalmente già finiti?

 

Si, quando entriamo in studio le canzoni sono già provviste di testi ed arrangiamenti, anche se capita che vengano apportate integrazioni e/o modifiche sia a livello di lyrics, sia a livello di leads. Niko ed io ci siamo resi conto di riuscire meglio a concentrarci in studio, quindi generalmente passiamo i giorni a registrare i pezzi base e, durante la notte, a lavorare sui testi e sugli assoli.

 

3) Come funzionano i vostri schemi lavorativi? (chi fa cosa, chi si lamenta maggiormente, ecc…)

 

Dunque, io e Silver scriviamo la maggior parte del materiale e quest’ultimo si occupa inoltre dei riff. Entrambi scriviamo i pezzi a casa incontrandoci saltuariamente per aggiornarci sullo stato del nostro operato. Siamo poi piuttosto bravi a compensare il lavoro reciproco, quindi, se per esempio Silver è bloccato su qualche riff, allora lo passa a me che finisco il pezzo. Anche Erkki ha partecipato alla stesura di un pezzo presente nell’ultimo disco, mentre Niko ha prodotto un riff per quello precedente. Comunque, in definitiva, Silver ed io scriviamo le canzoni, poi le mandiamo agli altri ragazzi affinché le imparino ed infine si comincia a praticare il tutto in sala prove.

 

4) Potresti raccontarci 5 aneddoti riguardo alla vita in studio?

 

A dire il vero, non penso ci siano tante “storie” da raccontare sulle nostre studio sessions, poiché tutte e tre si sono rivelate piuttosto simili fra di loro: entriamo in studio, registriamo i pezzi e ce ne andiamo. Tutto il resto, feste ed altre cazzate, sono riservate alla vita in tour, sai, siamo molto precisi riguardo a come vogliamo che i dischi risultino a livello sonoro, per questo nessuno si sognerebbe mai di registrare le proprie parti in stato post-sbronza o con le ossa rotte…

 

5) Con quale criterio è stato deciso di inserire i goodies presenti nell’edizione giapponese, e per quale ragione i fan nipponici, appunto, sono stati privilegiati?

 

L’edizione giapponese deve avere un qualcosa in più che spinga la gente ad acquistare un prodotto di importazione che, per qualche strana ragione, è pure più economico rispetto all’edizione locale; per questo, le case discografiche insistono sull’inserimento di bonus tracks. Una cover song è sempre la strada più facile ma il nostro scopo non è realizzare un pezzo buono e d’impatto che, però, non sia disponibile anche nelle edizioni pubblicate in altre parti del mondo…Quando ci troviamo a scegliere il pezzo di cui realizzare la cover cerchiamo sempre di personalizzarlo il più possibile, poiché non vediamo alcun senso nel suonarlo come l’originale, con magari solo il growling al posto della voce pulita…La troviamo una cosa dannatamente noiosa. Questa volta, abbiamo scelto una techno-pop song dei primi anni ’90 (“The naked Sun” di Pandora), poiché abbiamo avuto l’impressione di poter tramutarne la melodia in qualcosa di veramente heavy. Spero che a Pandora capiti l’occasione di ascoltare la nostra versione!

 

6) Quali sono le vostre mansioni, in quanto membri della band, a parte suonare, ovviamente?

 

Io sono quello che gestisce un po’ tutto ciò che esula dal solo suonare come, per esempio, partecipare a sessioni fotografiche, tenere i rapporti con la nostra etichetta oppure ordinare il merchandise per i tour. Niko è il nostro addetto al web in quanto gestisce il sito della band, www.amoralweb.com, di cui abbiamo realizzato insieme la grafica e che teniamo costantemente aggiornato; Niko è inoltre la persona a cui mi rivolgo non appena mi viene una nuova idea riguardo la stampa sulle t-shirt della band o quando ho bisogno di aiuto per questioni legate alla fotografia: infatti, è lui che applica Photoshop sulle mie immagini, perché io sono totalmente incapace di utilizzarlo…Il resto dei ragazzi, aiutano quando c’è bisogno, dunque non ci lamentiamo. È solo che io sono un maniaco che vuole avere tutto sotto controllo, per questo preferisco fare più del dovuto ma avere ben chiara la situazione.

 

7) Come procede il vostro rapporto di collaborazione con la Spinefarm?

 

Benissimo! Direi che ci sia rispetto ed apprezzamento da parte loro nei nostri confronti, il tutto confermato anche dagli sforzi compiuti per promuovere la band: abbiamo infatti ottenuto un supporto notevole per il tour, accordi di licenza e così via, ragion per cui non possiamo certo lamentarci!

 

8) Potresti raccontarci come si è realizzato il progetto di fungere da gruppo di supporto ai Norther per il tour previsto ad Ottobre?

 

Se non ricordo male, è stata l’agenzia dei Norther a proporci di affiancare la band durante il tour. Noi, dal canto nostro, non abbiamo esitato ad accettare, sia per il fatto che i ragazzi sono amici nostri, sia perché non vediamo l’ora di rimetterci in strada!

 

9) I Norther saranno il gruppo di punta, ma non si può certo dire che siano macchine d’impatto come i Dark Funeral, per esempio…è questo un aspetto che vi fa piacere o che, piuttosto, vi preoccupa?

 

Bè, siamo coscienti del fatto che non suoneremo in locali enormi facendo il tutto esaurito ogni sera, tuttavia, crediamo fermamente che Norther ed Amoral, insieme, saranno in grado di raggruppare un numero decente di spettatori.

 

10) Pensi che acquisterai una parrucca a Silver, in occasione del tour?

 

Ne abbiamo discusso diverse volte e siamo giunti alla conclusione che la suaacconciatura anni ’50 è quel tocco in più che mancava ai nostri live show!

 

11) Se potessi cambiare qualche decisione presa dagli Amoral negli ultimi 3 anni, quale sarebbe?

 

Bè, potrei cominciare lamentandomi del sound dei dischi precedenti, degli errori sul palco e così dicendo, tuttavia, credo che ciò non avrebbe molto senso. Dopotutto abbiamo preso delle buone decisioni finora e non penso dunque che cambierei nulla di ciò che è già stato fatto.

 

12) Quali sono gli obbiettivi che vi siete preposti di raggiungere per il prossimo anno?

 

Io mi aspetto di esibirmi il più possibile per promuovere il nuovo disco, anchenell’ambito di qualche festival estivo…Per il resto, non so se nel 2008 torneremo in studio a registrare, quel che è certo, è che inizieremo a scrivere i pezzi per il quarto disco; ed ancora una volta, mi auguro di realizzare pezzi sempre migliori, sperando che , in futuro, noi tutti membri della band saremo finalmente in grado di vivere di sola musica!

 

13) Seguirà un video della band al lancio del nuovo disco?

 

Si, un video “live” è stato realizzato per il pezzo di apertura “Leave your Dead behind”, che è inoltre già stato pubblicato come singolo. Il video uscirà a breve.

 

14) Cosa puoi raccontarci dell’artwork e del perché di una realizzazione così differente rispetto ai vostri standard?

 

Bè, direi che abbiamo realizzato qualcosa di veramente lontano rispetto agli schemi tradizionalmente adottati dall’odierna scena metal! Semplicemente, eravamo stanchi delle solite copertine che si vedono in giro di questi tempi, tutte queste menate Photoshop…Volevamo, piuttosto, qualcosa in stile copertina vecchi Megadeath o “Somewhere in Time” dei Maiden, una bella realizzazione ricca di dettagli! Inoltre, tutti i membri della band sono rappresentati in copertina…Chi lo fa ancora, al giorno d’oggi?! Gli Immortal, forse…

 

15) Quale è stata la reazione della Spinefarm e come pensi che reagiranno i fans?

 

Effettivamente la Spinefarm l’ha inizialmente odiata! Mi ci sono voluti 45 minuti per convincere il capo, al telefono, che quella era la copertina giusta e fortunatamente, le nostre ragioni sono state comprese, tanto che la copertina è rimasta invariata!
Per quanto riguarda gli ascoltatori, bè, è stato divertente leggere i commenti su Blabbermouth e ciò che ne è risultato è che le reazioni siano state proprio quelle sperate: è una cover che si ama o si odia, ma che, se non altro, si nota, cazzo!

 

16) Qual è la cosa più importante che hai imparato da quando esistete come band?

 

Che l’onestà è tutto. Essere onesti con i membri della tua band e con coloro che tihanno aiutato e creduto in te quando non eri nessuno, bè, è la cosa che più conta. E poi ho imparato che è tutta una questione di pezzi da paura e di esibizioni che spaccano. Se non hai nessuna delle due cose, puoi anche levarti dalle palle!

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